» Questi dati rappresentano le Imprese o le Unita' locali attive con sede legale in Piemonte, considerate "attive" solo se hanno un periodo di attività di almeno 6 mesi  nell'anno. Nel database dell'Osservatorio si utilizzano le informazioni per restituire la numerosità delle Imprese o delle Unità locali e dei relativi addetti o dipendenti per divisione economica e Province.

DEFINIZIONI

Registro statistico delle imprese attive Asia Registro delle unità statistiche di osservazione delle indagini economiche dell’Istat, creato in ottemperanza al regolamento Cee n. 2186/93 del Consiglio, del 22 luglio 1993, relativo al “Coordinamento comunitario dello sviluppo dei registri di imprese utilizzati a fini statistici” (successivamente modificato con il regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio n. 177/2008). Raccoglie le informazioni identificative (denominazione, localizzazione), strutturali (addetti dipendenti e indipendenti, attività economica prevalente e secondaria, natura giuridica, fatturato) e demografiche (data inizio attività, data di cessazione, presenza di procedure concorsuali) di tutte le imprese (e relative unità locali) attive, ovvero le imprese che hanno svolto un’attività produttiva per almeno sei mesi nell’anno di riferimento. Sono escluse dal campo di osservazione, sulla base della nuova classificazione delle attività economiche Ateco 2007 entrata in vigore il 1° gennaio 2008, le attività economiche relative ad: agricoltura, silvicoltura e pesca (sezione A della classificazione Nace Rev. 2), amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria (sezione O), attività di organizzazioni associative (divisione 94), attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico, produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze (sezione T), organizzazioni e organismi extraterritoriali (sezione U), le unità classificate come istituzioni pubbliche e istituzioni private non profit. Il Registro statistico delle imprese attive (Asia) è aggiornato annualmente attraverso un processo di integrazione di informazioni provenienti sia da fonti amministrative, gestite da enti pubblici o da società private, sia da fonti statistiche. Le principali fonti amministrative sono:

  • gli archivi gestiti dall'agenzia delle entrate per il Ministero dell'economia e delle finanze
  • i registri delle imprese delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura
  • gli archivi dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
  • l'archivio delle utenze telefoniche

Registro statistico delle unità locali - Asia Ul Registro statistico che nasce in ottemperanza al regolamento del Consiglio europeo n. 2186/93 relativo al coordinamento comunitario dello sviluppo dei registri d'impresa utilizzati a fini statistici, poi abrogato e sostituito dal regolamento Ce n. 177/2008. Il campo di osservazione del Registro Asia unità locali è il medesimo del Registro Asia imprese e copre tutte le attività industriali, commerciali e dei servizi alle imprese e alle famiglie. La definizione di unità locale adottata è conforme al regolamento del Consiglio europeo n. 696/1993, del 15 marzo 1993, secondo cui una unità locale corrisponde a un'impresa o a una parte di un'impresa situata in una località topograficamente identificata. In tale località, o a partire da tale località, una o più persone svolgono (lavorando eventualmente a tempo parziale) delle attività economiche per conto di una stessa impresa. Secondo tale definizione sono unità locali le seguenti tipologie, purché presidiate da almeno una persona: agenzia, albergo, ambulatorio, bar, cava, deposito, garage, laboratorio, magazzino, miniera, negozio, officina, ospedale, ristorante, scuola, stabilimento, studio professionale, ufficio, eccetera. L'impresa plurilocalizzata, pertanto, è un'impresa che svolge le proprie attività in più luoghi, ciascuno dei quali costituisce un'unità locale. Le variabili specifiche delle unità locali comprese nel registro, oltre alle variabili identificative dell'impresa e definite nel Registro Asia-imprese, sono: indirizzo dell'unità locale, che permette l'esatta individuazione dell'unità locale sul territorio, attività economica dell'unità locale, secondo la classificazione Ateco 2007, addetti dell'unità locale. La realizzazione e l'aggiornamento del Registro delle unità locali, effettuato annualmente a partire dal 2004, avviene attraverso un processo di normalizzazione e integrazione delle informazioni provenienti sia da fonti amministrative, gestite da enti pubblici o da società private, sia da fonti statistiche. La principale fonte statistica utilizzata per aggiornare il registro è l'indagine specifica denominata Iulgi (Indagine sulle unità locali delle grandi imprese). L'indagine rileva la localizzazione e le principali variabili di struttura (numero di addetti, attività economica principale, tipologia delle unità locali) delle singole unità locali. La creazione e l'aggiornamento del Registro delle unità locali a partire dall'insieme delle unità statistiche a disposizione è effettuata attraverso due distinti processi produttivi. L'indagine sulle unità locali delle grandi imprese (Iulgi) rappresenta la base su cui poggia l'aggiornamento del registro per le unità locali di imprese di grande dimensione. Per le unità locali di imprese di piccola e media dimensione e per le imprese non rispondenti all’indagine Iulgi, le variabili strutturali del Registro sono aggiornate attraverso modelli statistici che utilizzano le informazioni presenti negli archivi amministrativi.

Addetto Persona occupata in un’unità giuridico-economica, come lavoratore indipendente o dipendente (a tempo pieno, a tempo parziale o con contratto di formazione e lavoro), anche se temporaneamente assente (per servizio, ferie, malattia, sospensione dal lavoro, cassa integrazione guadagni eccetera). Comprende i titolari dell’impresa partecipanti direttamente alla gestione, i cooperatori (soci di cooperative che come corrispettivo della loro prestazione percepiscono un compenso proporzionato all’opera resa e una quota degli utili dell’impresa), i coadiuvanti familiari (parenti o affini del titolare che prestano lavoro manuale senza una prefissata retribuzione contrattuale), i dirigenti, i quadri, gli impiegati, gli operai e gli apprendisti. Calcolato come posizioni lavorative in media annua.

Lavoratore dipendente I lavoratori dipendenti sono tutte le persone che lavorano, con vincoli di subordinazione, per conto di una impresa, in forza di un contratto di lavoro, esplicito o implicito, e che percepiscono per il lavoro effettuato una remunerazione in forma di salario, stipendio, onorario, gratifica, pagamento a cottimo o remunerazione in natura. Sono da considerarsi tali: i dirigenti, i quadri, gli impiegati, gli operai, a tempo pieno o parziale; gli apprendisti. Nel numero dei lavoratori dipendenti è compreso anche il personale temporaneamente assente per cause varie quali: ferie, permessi, maternità, cassa integrazione guadagni.

Impresa artigiana L'impresa, ditta individuale o società, che ha per scopo prevalente lo svolgimento di un’attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi, escluse le attività agricole e le attività di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni o ausiliarie di queste ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, salvo il caso che siano solamente strumentali e accessorie all’esercizio dell’impresa. (legge n.463/1959; legge n.443/1985; legge n.133/1997; legge n.57/2001). In particolare, l’impresa artigiana può essere svolta anche con la prestazione d’opera di personale dipendente diretto personalmente dall’imprenditore artigiano o dai soci, sempre che non superi i seguenti limiti:

  •  Impresa che NON lavora in serie 
    massimo 18 dipendenti compresi gli apprendisti in numero non superiore a 9 .
    Il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 22 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.
  •  Impresa che lavora in serie purché con lavorazione non del tutto automatizzata 
    massimo 9 dipendenti compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5.
    Il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 12 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.
  •  Impresa che svolge la propria attività nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura 
    massimo 32 dipendenti compresi gli apprendisti in numero non superiore a 16. Il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 40 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.
  • Impresa di trasporto 
  • massimo 8 dipendenti.
  • Impresa di costruzioni edili 
    massimo 10 dipendenti compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5.
    Il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 14 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.

L'impresa artigiana nei predetti limiti dimensionali, può essere costituita anche in forma di società (escluse le società a responsabilità limitata costituite da più di un socio, per azioni, in accomandita per azioni) purché la maggioranza dei soci svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo.Tra imprese artigiane possono essere costituiti consorzi, società consortili, contratti associativi a termine, cioè possono partecipare anche imprese industriali di minori dimensioni purché in numero non superiore ad un terzo e le imprese artigiane detengano la maggioranza negli organi deliberanti.

Divisione economica Le prime due cifre del codice Ateco 2007 

Codice ATECO A partire dal 1° gennaio 2008 l’Istat ha adottato la nuova classificazione delle attività economiche Ateco 2007. La migrazione delle statistiche economiche alla nuova classificazione avviene secondo un calendario specifico per le singole indagini statistiche ed unico per i paesi dell’Ue. L’Ateco 2007 è la versione nazionale della classificazione (Nace Rev. 2) definita in ambito europeo che, a sua volta, deriva da quella definita a livello Onu (Isic Rev. 4). La classificazione Ateco 2007 presenta le varie attività economiche raggruppate, dal generale al particolare, in sezioni (21), divisioni (88), gruppi (272), classi (615), categorie (996) e sottocategorie (1.224). Diversamente dalle precedenti versioni della classificazione, non sono più presenti le sottosezioni precedentemente individuate dalle due lettere.

 

 

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