In questa nota di approfondimento viene presentata l’evoluzione del commercio estero del Piemonte tra il 2018 e il 2025, evidenziando una progressiva diversificazione geografica e una decisa apertura verso i mercati extraeuropei. Il Medio Oriente si conferma l'area più dinamica per il sistema regionale, con una crescita dell'export che supera ampiamente la media nazionale. I Paesi del Golfo ne costituiscono il baricentro strategico, trainati dall'eccezionale exploit dell'aerospazio e dal successo dei settori legati al lifestyle. La specializzazione bipolare piemontese permette di intercettare mercati caratterizzati da un'altissima capacità di spesa e valore aggiunto. Un modello di interscambio bidirezionale assicura l'approvvigionamento selettivo di materie prime critiche per la competitività delle filiere d'eccellenza locali. Questa proiezione garantisce una fondamentale resilienza economica al territorio a fronte del rallentamento dei mercati europei tradizionali. Tale dinamica affronta oggi le pressanti sfide geoeconomiche e i rischi logistici derivanti dalla crisi dello Stretto di Hormuz.

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Nel periodo 2018–2024 il Mercosur rafforza il proprio ruolo come partner commerciale del Piemonte, con una crescita delle esportazioni regionali trainata dai settori manifatturieri e un saldo commerciale strutturalmente positivo. Le importazioni restano contenute e concentrate sui prodotti agricoli.

In questo quadro, l’accordo UE–Mercosur, firmato nel 2026, apre nuove opportunità di consolidamento e diversificazione dei mercati di sbocco, richiedendo al contempo attenzione sulle filiere strategiche, in particolare agroalimentari.

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